domenica 17 maggio 2009

Matrix has you

Luce Irigaray, filosofa e femminista belga:

L'equazione E=Mc² è sessuata? Forse sì. Facciamo l'ipotesi che lo sia nella misura in cui essa privilegia la velocità della luce in rapporto ad altre velocità che ci sono vitalmente necessarie. Quello che mi pare indicare la natura sessuata dell'equazione, non è direttamente il suo utilizzo per gli armamenti nucleari, è piuttosto il fatto di aver privilegiato ciò che va più veloce (Parler n’est jamais neutre. Paris: Éditions de Minuit, 1987, p. 110).


Capisco lo stato d'animo della signora, ma dare la colpa ad Einstein mi pare esagerato. Tanto vale allora dire che le leggi di Newton sarebbero un manuale di stupro, poiché in esse è implicita una visione meccaniscistica della natura come indifferente o addirittura consenziente alle violente intrusioni dello scienziato nella sua intimità (ah, è stato detto? pardon).

La citazione comunque è estratta da Imposture intellettuali, di Alan Sokal e Jean Bricmont, un libro fondamentale sui rapporti tra filosofia e scienza. Sokal è un fisico che nel 1996 organizzò una celebre beffa ai danni di una prestigiosa rivista di critica culturale, inviando un saggio nello stile post-moderno tipico della rivista, dal titolo Trasgredire le frontiere: verso un'ermeneutica trasformativa della gravità quantistica, pieno di strafalcioni e affermazioni deliranti (ma non molto più deliranti di quella, autentica, riportata sopra).

Il saggio venne pubblicato senza problemi, consentendo a Sokal, una volta uscito allo scoperto e sputtanati i redattori della rivista (ebbene sì, il mio amico Bifidus non ha inventato nulla), di dare il via ad un corposo dibattito sull'inadeguatezza culturale di certi intellettuali che usano il vocabolario della scienza solo come cortina fumogena per mascherare la confusione delle loro idee (poche).

Oltre a Irigaray, fra gli altri autori cui è dedicato un intero capitolo nel libro, vi sono menti come Jacques Lacan (un autore che Martin Heidegger trovava oscuro!), Julia Kristeva, Gilles Deleuze, Jean Baudrillard e Paul Virilio (i francesi hanno una posizione dominante, come si può vedere). Tutti autori che, come è dimostrato nel libro, amano abusare del linguaggio scientifico producendo inestimabili perle di umorismo involontario: irresistibile ad esempio il passo in cui lo psicanalista Lacan paragona il pene alla radice quadrata di -1 (giuro).

La segnalazione non è proprio freschissima, ma vorrei osservare che qui si tratta dei padri degli odierni complottisti, degli Antonio Marcianò e delle Antonelle Randazzo di oggi, e non solo per il metodo (fuffa pseudoscientifica in funzione di legittimazione di qualsiasi delirio) ma anche per i contenuti, dato che molte di queste filosofie, che possiamo chiamare genericamente post-moderne o post-strutturaliste, non sono altro che un'immensa teoria del complotto.

Si tratta del complotto delle leggi della natura, e quelle del linguaggio e della logica, contro l'uomo, che essendosi liberato in passato delle varie tirannie assolutistiche, adesso vuole spingersi fino ad abolire quelle insopportabili pastoie. Molte femministe ad esempio non tollerano la discriminazione operata da Madre Natura nei confronti del genere umano, arbitrariamente diviso in due tipi separati, e rivendicano la libertà di scegliere il loro sesso (non il loro orientamento sessuale, il che sarebbe fuori discussione, ma proprio la loro identità di genere).

Oppure vi è la convinzione che qualunque discorso facciamo esso non possa che riflettere l'ideologia della cultura dominante, essendo il linguaggio stesso un'espediente del potere per autolegittimarsi. Secondo Roland Barthes "la lingua non è né reazionaria né progressista: è semplicemente fascista, poiché il fascismo non è impedire di dire, ma obbligare a dire". Oppure come diceva Heidegger "noi non parliamo, ma siamo parlati dal linguaggio".

Ne segue che la strada per la propria emancipazione passa attraverso la rinuncia alla logica e al corretto uso della ragione. Il Reverendo Stone (personaggio noto a chi segue le vicende dello sciachimismo nostrano) forse non lo sa, ma i suoi pensieri provengono da quegli illustri antecedenti:

La Matrice per esistere ha bisogno di polarizzarsi poiché il suo potere è determinato dall’esercizio degli opposti. Questo lo si può vedere in ogni aspetto della realtà: tutto ha il suo contrario…giorno/notte, bene/male, alto/basso, ecc… Questo serve a tenerci lontani dall’essenza della realtà stessa che, lungi dall’essere polarizzata, è in realtà unitaria. Tutto infatti è una cosa unica, ad un dato livello di approfondimento. Concezione che persino la fisica di frontiera sta ammettendo.


Quindi è in atto una cospirazione (ordita da chi?) che ci impedisce di vedere l'unitarietà della Natura...

La polarizzazione crea lotta e la lotta crea staticità, come esemplificato magistralmente nell’antico simbolo del tao. Ebbene, anche tra i “cospirazionisti” ed i “debunker” si è instaurata una polarità (peraltro sempre più estrema e virulenta) e così facendo entrambe torniamo ad essere congeniali al sistema. Un po’ come accade per gli anticorpi nel nostro organismo, la Matrice contrappone con infallibile costanza ad ogni singolo pensiero od azione, il suo uguale contrario affinché tutto resti immobile. L’effetto di tutto questo è noto a tutti: due visioni del medesimo fenomeno contrapposte ed arroccate sempre più sulle rispettive posizioni… Così, se da un lato c’è la consapevolezza di essere in qualche modo dei “risvegliati” dalla Matrice, dall’altro c’è la fede indissolubile sulle Maschere della Matrice: illuminismo, razionalismo, scientificità ( o, più opportunamente, scientismo).


Non si capisce bene cosa sia questa Matrice, comunque apprendiamo che essa è responsabile di quelle ignominie che vanno sotto il nome di illuminismo e razionalismo.

L’unica chiave di volta a me nota per uscire da quest’empasse consiste nel sovvertire il Sistema comportandosi in un modo che egli non ha previsto…stupirlo con un comportamento non codificato, non conforme. Certo la sua reazione sarà immediata, ma per qualche istante esso si troverà a dover modificare il piano reale stesso per ripristinare l’equilibrio che lo alimenta.


Ecco, se per caso vedete un tizio per strada che gira nudo dandosi martellate in testa ed emettendo versi incomprensibili, sappiate che è solo il Reverendo Stone che cerca di sovvertire il sistema stupendolo con un comportamento non codificato. Ispirandosi a un blockbuster hollywoodiano.