sabato 12 dicembre 2009

Socrate era un vampiro malvagio?

Oltre ai calendari e ai poster e alle biografie e alle raccolte fotografiche e a tutto quanto il tradizionale campionario di gadget abbaglia-funz c’è un tipo di spin-off commerciale molto diffuso che non può mancare sulla scia di un grosso successone cinematografico / televisivo / editoriale, è lo spin-off filosofico, vale a dire: si ingaggia una dozzina di avviliti contrattisti universitari, dispostissimi a subire le peggiori mortificazioni personali pur di grattare due spiccioli di straforo, e li si mette a setacciare il film di successo (o il serial televisivo o il cartone animato o il romanzo o il fumetto o quel che è) per tirarne fuori qualche pretestuosissimo appiglio utile ad appiccicarci sopra questo o quel pezzettino del manuale di storia della filosofia - ogni contrattista fa il suo piccolo saggetto divulgativo copiaincolla e tutti i saggetti messi assieme fanno il libro La filosofia di,

Betty Moore affronta una piaga sociale della quale avrei voluto occuparmi anch'io, un giorno di questi. Ma sono contento che lo abbia fatto lei. La lovvo tantisssimo.