lunedì 14 dicembre 2009

la verità fa male, lo so

Dove sono, dov'ero? Cosa è tutta questa confusione? Deve essere successo qualcosa, e poi cos'è questa strana sensazione al labbro? Cazzo se fa male, ma cos'è?

Dov'ero? Non riesco a ricordare... ah, sì, ero a Bonn (che città di merda), al Congresso del PPE, ora mi ricordo. Gliele ho cantate, a quelli lì. Io ho le palle per governare, gli ho detto a quei burattini del menga, e a me nessuno mi butta giù. Mi fanno un baffo tutti quei vostri giornalisti che scrivono male di me. Ma fatevi gli affari vostri, gli ho detto, invece di andare a rompere le scatole a casa degli altri. Invece di rovinare l'immagine dell'Italia. Dovreste tenerli un po' sotto controllo, i vostri giornalisti. Ma poi cos'è successo? Si saranno arrabbiati? Non avrò esagerato?

Perché io sono amato da tutti, e sono il miglior Presidente di sempre, ecco. Ho vinto le elezioni, ho stravinto, per dio, sono stato eletto dal popolo, e non mi faccio buttare giù da nessuno finché il popolo è con me. Mi fanno schifo tutte le vostre regole e regolette del cazzo, e la Costituzione di lì, e la separazione dei poteri di là, e la democrazia di qui, e la legalità di qua... ma andate tutti a acchiappare ratti, và, come ha detto Castelli a quel pirlotto di un Saviano. Io ho le palle che voi non avrete mai, ecco, questo è quello che non volete ammettere. Quindi io la vostra Costituzione la piglio e la cambio come mi pare a me.

Non vi sta bene? Attaccatevi al tram. Non mi faccio fermare da un branco di coglioni impotenti che non sanno nemmeno divertirsi e vorrebbero solo essere al posto mio. Sinistra del cazzo. Comunisti. Ce l'hanno con me perché sono ricco, perché sono stato in grado di creare un impero. E tutti a chiedere "ma come li hai fatti i soldi?", "chi te li ha dati?". Ma fatevi un tegame di cazzacci vostri, per dio! Mi sono fatto un culo così e basta, questa è l'unica cosa che conta, e non intendo giustificarmi di fronte a nessuno.

Ma si può sapere dove sono? Chi è che spinge? Chi è che mi sta mettendo una cosa sulla faccia? E non riesco a muovermi, insomma, lasciatemi stare. Questo non è il congresso del PPE. L'ultima cosa che mi ricordo è che stavo disegnando mutandine da donna. Bruxelles, questa deve essere Bruxelles. Che palle ragazzi, tutte queste discussioni sul clima. Mi stavo annoiando a morte. Ma dico io, possibile che tutti questi sepolcri imbiancati pensino solo ai ghiacci che si sciolgono, agli orsi polari, al livello dei mari, alle emissioni di CO2, e mai, dico mai, alla figa?

Devo sempre pensare io a portare un po' di umorismo ai vertici. Cribbio quanto sono pesanti questi! Non conoscono neppure le barzellette, ma io che cazzo ci vengo a fare qua, si può sapere? Cazzo me ne frega a me dei gas serra? Cosa mi devo preoccupare per un po' di caldo, che mi fa anche risparmiare sulle bollette? Ma questi lo sanno cosa vuol dire avere sette o otto ville? Ma perché non ci ho mandato Frattini? Che io potevo andare al centro di salute termale a rilassarmi un po', invece di sorbirmi questo strazio. E qui mi tocca disegnare indumenti di biancheria intima femminile per passare il tempo. Disegno bene, però. Chissà se Nicolas ha apprezzato. Lui è uno dei pochi che ne capisce un po', di figa.

Sua moglie, la gatta morta, è una vera stronzetta snob, chissà chi si crede di essere, con quella puzza sotto il naso, manco fosse davvero francese. Ma scommetto che lui la sa mettere al posto suo quando occorre. La prossima volta invito anche lui al centro termale, ma senza la gatta morta, che a me piacciono le canzoni napoletane, non quei miagolii. Chissà quando vanno a letto insieme che versi fa. Pourtant quelq'un m'a dit que tu m'aimais encore, c'est quelq'un qui m'a dit que tu m'aimais encore, c'est quelq'un qui m'a dit que... tu a scassè les couilles, due sberle, altroché! Zitta e sdraiati. Gli faccio sentire io un po' di vera musica, a Nicolas. Canzoni vere, popolari, da cantare tutti insieme e con trasporto. Quando porti Apicella a una serata il divertimento è garantito, altro che quelle lagne.

Stavo dicendo? Ah, sì, il problema è che qui a Bruxelles non si batte chiodo. Non è che posso mettermi a corteggiare la Merkel. So che le farebbe un gran piacere, e poi mi sta anche simpatica, con quel faccino tondo, ma insomma, se poi mi prende sul serio? Io al massimo le faccio cucù, perché mi ispira simpatia, e così ci facciamo due risate, ma poi basta, che se la crucca mi prende eccessiva confidenza come la scarico? mica posso candidarla al consiglio comunale di Monopoli.

Ma ho detto qualcosa che non va? Cos'è che mi ha colpito in faccia? Fa male. Poi non sono mica a Bruxelles. C'erano un sacco di flash, quindi c'erano i fotografi. Non è che sono al G8? Dov'è Barack, che lo devo salutare a tutti i costi? Devo far vedere a tutti che lui non se l'è presa per la battuta sull'abbronzato, adesso ci parlo e gli racconto qualche barzelletta sui negri, e poi ci facciamo un po' di risate, così tutti vedono che siamo amici. Che a me mi fa rabbia quando dicono che sono razzista. Anzi, sapete che vi dico? che io a quella bella negrona di Michelle un colpetto ce lo darei volentieri, altro che razzista. C'ha proprio un bel sedere grosso da negra, da prenderla da dietro di sorpresa, mentre raccoglie il cotone, e farle cantare un gospel di accompagnamento. Oh when the saints go marching in, oh when the saints go marching iiiin...

Cribbio, non è che si è arrabbiato Barack? perché mi sa che qualcuno mi ha tirato un papagno in faccia. Chi è stato? Io stavo firmando autografi, ora che ci penso. Sono a Milano, ecco dove mi trovo. Non avevo appena finito di urlare "vergogna" a un gruppo di capelloni che mi contestavano? Perché dopotutto non è vero che sono amato da tutti. Incredibile, ma qualcuno mi odia, forse mi disprezza addirittura. C'è qualcuno che non si diverte con le mie barzellette, eppure io ce la metto tutta per essere simpatico a tutti. Anzi, a volte ho il sospetto che anche quelli che ridono, in realtà ridono solo per farmi piacere. A volte ho perfino l'impressione che stiano ridendo di me. Che sotto sotto si vergognino. Di me.

A volte penso che in fondo non piaccio così tanto alle donne. Ho 72 anni, e anche se sono ancora un torello, in effetti ho paura che potrei sembrare un po' patetico. Noemi. Lei almeno era diversa, non come tutte le altre. Lei si vedeva che si divertiva davvero quando cantava al karaoke. Era piena di entusiasmo, e poi aveva un visetto così innocente. Non mi ricordo chi l'ha detto, ma il bello degli adolescenti è che qualunque cosa facciano, lo fanno per la prima volta. Ma poi me l'hanno portata via. Me l'hanno rovinata anche, me l'hanno trasformata nella solita maschera grottesca. O sono stato io? Forse sì. Anzi, sicuramente. Ahimè, sono incapace di trascendere il semplice fatto umano che qualunque conforto spirituale io possa trovare, qualunque litofanica eternità sia stata preparata per me, nulla potrà far dimenticare alla mia Noemi l'immonda lussuria che io le ho inflitto.

Sto delirando. Non mi sento bene. Per niente. Sto sanguinando. Ma cos'è successo? Cos'è l'ultima cosa che ricordo? Devo essere impazzito, perché mi pare di aver visto il Duomo di Milano che mi arrivava addosso. Sto proprio male. Ma io sono il presidente eletto dagli italiani, loro mi stanno invocando, li sento. Adesso mi alzo e li saluto. Salve a tutti, eccomi qui, sono il migliore statista di sempre, il più amato, il più fantastico, il più simpatico. Non spingetemi. Ecco a voi l'unto del signore, quello che ha governato più di tutti e meglio di tutti, non spingete, abbasso i comunisti, abbasso i magistrati di sinistra, non spingetemi ho detto, forza Milan, viva la figa!

Rieccomi seduto. Mi sento così solo. Ho voglia di piangere. Veronica, ti prego, consolami, voglio un po' di coccole, quelle che sai fare tu. Veronica, ma dove sei? Ah già, cazzo.

18 commenti:

  1. Thomas, tristissima ma assolutamente reale interpretazione del pensiero di un uomo politico ormai finito!
    di un soggetto da tempo affilitto da paranoia, da delirio di onnipotenza e da varie manie di persecuzione.

    Bel post, complimenti!

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  2. Molto ma molto ma molto bello sto post!

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  3. Mi gioco le palle del papi che ti danno il Pulitzer, OPS! quello è per i 'mericani, allora ti danno l'Ambrogino, OPS! va beh. Bel post.

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  4. Il problema è uno: questo è quello che effettivamente può aver pensato il Berluska... ma non si avvicina nemmeno lontamente al delirio proferito in tv/radio/giornali da Di Pietro sull'accaduto e non è dovuto finire nemmeno all'ospedale per dire simili mostruosità.

    Cordialità

    Attila

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  5. In ogni caso, il post mi è piaciuto molto.

    Rinnovo le cordialità

    Attila

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  6. "Trascendere" "lussuria" "litofantica"....naaah, quel pezzo non è di Berlusconi, nemmeno nel delirio.

    Il resto mi sembra calzante con la sua psicologia. Che, in fondo, è quella dell'italiano medio: nulla di eroico, nulla di mostruoso, un po' di machismo d'annata, comune supeficialità, qualche barzelletta stantia e una gran noia per qualasiasi cosa non parli di calcio o donne.

    Umanamente Berlusconi mi fa molto spesso pena, specie quando crede di essere affascinante, divertente, onnipotente. Deve essere brutto invecchiare.

    (Mi fa meno pena in molti altri contesti...)

    Sono molto dispiacito, dal punto di vista empatico, per quello che gli è successo: in fin dei conti è un 72enne che si è visto arrivare in faccia una statuina di ferro.

    Qurllo che trovo delirante è la montagna di idiozie illiberali dei suoi sostenitori o della folla muggente di ammiratori (che il linciaggio si sia rischiato o meno).

    La vera tragedia dell'Italia è la riduzione di ogni cosa al tifo, alla passione priva di razionalità. E chi se ne frega delle regole o del fermarsi a pensare.

    Berlusconi ne è solo un aspetto molto evidente, non la causa.

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  7. Ma infatti non vale la pena di odiare uno così, anche se a volte può esserci la tentazione, né tantomeno fargli del male.

    P.S. Sì, è Nabokov, e in effetti mi sa che è un po' troppo.

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  8. Travaglio, premio libertà di stampa 2009.

    E' un piacere ascoltare Cicchitto e rendersi conto che avevano ragione in Germania

    Infine per la serie: esiste vita intelligente in un paradosso:
    1) chi vuole la legalità è un incitatore a commettere reati
    2) chi ospita in casa un assassino e spacciatore può fare il presidente del consiglio
    3) chi blatera di armate padane (lega, non serve dirlo) o di rivoluzioni d'ottobre (i militanti di antifa di Padova neo-brigatisti arrestati qualche anno fa) parla invece di star silente in contemplazione ascetica ed un po' celtica.
    4) chi stringeva rapporti con la mafia sia mandanti di stragi che assassini può permettersi di far la vittima, tanto la mafia non gli ha mai consegnato la testa del figlio, come riferito in un'intercettazione ad un amico imprenditore.
    5) chi ha mafiosi nel partito smorza i toni.
    6) Chi fa il carabiniere e si chiama alberto tomba ha preso una multa per un atto simile.
    7) chi si chiama dal bosco, si è fatto mesi di carcere e per fortuna non ha subito la causa per il risarcimento dei danni, ma solo quella penale
    8) chi va sui siti di critica a berlusconi ad incitare al complotto (il premier non si sarebbe fatto niente ed entrato in macchina si sarebbe cosparso di sangue finto) è ovviamente un troll del pdlmenoan che vuole sputtanare gli altri.
    9) grillo invece di dire quanto sta dicendo dovrebbe scrivere a caratteri cubitali: TARTAGLIA VAFFANCULO!!! (in effetti tartaglia ha fatto politicamente contro Grillo&co. + di quanto non abbia mai fatto il governo...perchè non riservargli lo stesso trattamento dato ai politici nel Vay? la risposta: perchè tartaglia è un malato mentale)

    In realtà non esiste vita intelligente nei paradossi, è solo il fato che ha uno strano senso dell'umorismo.

    Saluti

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  9. Per quanto, politicamente, Berlusconi mi stia pesantemente sullo stomaco, vorrei guardarlo come un normale essere umano per cinque minuti soli.

    (Apprezzate il doppio senso, please: guardarlo come un normale essere umano... Non male, no?)

    Si tratta di un arzillo nonnetto di settantadue anni che ha subito una violenta aggressione totalmente gratuita, in cui ha seriamente rischiato di rimetterci la vita.

    Totalmente gratuita, sottolineo, e senza preavviso.

    Se non si fosse chieamato Berlusconi, ma si fosse trattato di mio padre in fila all'ufficio postale, garantito che l'aggressore avrebbe rischiato il linciaggio: mi sarei messo in fila anch'io per fargli fare il giro del quartiere a calci in culo, salvo poi scoprire al termine del tour organizzato che trattavasi di un povero malato di mente e che non avrei dovuto indulgere a simili pratiche violente.

    Siccome pero' porta quel nome ingombrante, ed ha fatto quello che ha fatto (nel bene e nel male), c'e' qualche diversamente intelligente che si sente autorizzato a dire che, sotto sotto, se l'e' cercata...

    Che mi sembra ne' piu' ne' meno l'atteggiamento di chi dice ad una ragazza che e' stata stuprata: "beh, ma e' un po' colpa tua, in fondo. Tu provochi: cosa vai in giro con minigonna e rossetto?"

    Progressisti e di sinistra con le povere ragazze sfortunate e forcaioli con i poveri nonnetti sfortunati?

    O tutti dentro, o tutti fuori.

    Chiudo con una chiosa politica: se si debbono "oscurare" i siti che incitano all'odio politico perche' istigano i pazzi alla violenza, perche' non e' stata proposta una legge ad hoc per badire la Lega Lombarda, che (grazie al suo "lider" che ciancia di pallottole a 300 lire e di un milione di fucili) ha ispirato ben altri pazzi?

    O tutti dentro, o tutti fuori.

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  10. Premesso che non c'entra nulla con la semplice interpretazione, dal punto di vista umano, che ho provato a dare della soggettività di Berlusconi, se anche se la fosse cercata questo non giustificherebbe il gesto, ovviamente.
    Ma chi parla di clima d'odio dovrebbe prima di tutto guardarsi in casa, e soprattutto quello che pubblicano i suoi quotidiani. Questa è la prima pagina del Giornale di oggi, e se non è incendiaria quella vignetta...

    http://www.ilgiornale.it/lp_n.pic1?PDF_NUM=1720

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  11. @ Terenzio
    Non sono d'accordo. Non si deve aggredire nessuno, bloccarlo, consegnarlo alla giustizia. Che poi magari ci pensano loro (capita solo con i drogati, sempre che non cadano dalle scale o si facciano tutto da soli).
    Certo se fossimo un paese normale tutto questo non sarebbe successo, Silvio sarebbe al sicuro in galera.

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  12. @Terenzio il troll

    Esiste vita nel mondo dei paradossi significa proprio quanto tu noti.
    Chi è militante per un partito o gruppo o per l'altro oggi sta discutendo in blog, chat, facebook, forum,... prendendo posizione in modo molto ipocrita, ovvero valutando la questione per il singolo fatto e non per fatti passati.
    O tutti dentro o tutti fuori: la mafia non vuoi metterla fra i tutti dentro?
    E' ovvio che ho citato due esempi contrapposti e basta fra quelli disponibili.

    Volendo si può notare anche il comportamento ai G8 recenti e passati.
    Chi è provocatore? quello che vuole violare la zona rossa per far una manifestazione di caos o chi deve contenere eseguendo degli ordini?
    E' provocatore chi lancia un estintore sulla camionetta o chi si presenta bardato in assetto da guerra? E' vittima chi viene assaltato da una folla di impazziti anarchici o chi viene ucciso per crisi di panico?
    La posizione dei cari internauti italiani politicizzati per una posizione politica cambia al variare dell'episodio.

    La "vita intelligente nel mondo dei paradossi" è quella che ti porta a non essere militante ed ipocrita, quella che ti porta ad essere logico ed equilibrato indipendentemente dai soggetti coinvolti aggressori-aggrediti.
    Solo così possono venire fuori le giuste idee per correggere una situazione incresciosa in cui è stato fatto uso della violenza, sempre da condannare.

    Analogamente, per uno che ha coltivato legami con la mafia che fa leggi per non essere processato, che si circonda di brunetta che manda a morire ammazzati quelli dell'opposizione, di leghisti che blaterano di secessioni, come iscritto alla P2, che dà dei coglioni all'opposizione elettorale (il governo-parlamento rappresenta il popolo = maggioranza elettori, minoranza elettori + non vontanti), ecc...come deve essere valutato?
    Come anziano di 70 anni colpito da violenza fisica in un modo, ma per il resto?
    Non è giusto che chi vuole il rispetto di tutte le leggi, sia additato come istigatore, poichè l'unica cosa che può istigare è il non compiere i reati puniti per legge. Logicamente è proprio una cazzata, e la misura di quanto ciò modificherà l'opinione pubblica indica ahimè il potere mistificatorio della televisione capace di influenzare le opinioni degli italiani indipendentemente che il messaggio trasmesso sia logico o illogico, vero o falso.

    Infine se mi permettete inizio a trovare forti caratteri ti bullismo da parte dei rappresentanti del potere politico nei confronti di tutto il resto: poteri statali (magistratura, giustizia, forze armate e finanziari, potere informativo, potere sindacale e economico-commerciale) e soprattutto nei confronti degli elettori.

    Fino a qualche tempo fa era la sinistra antagonista, quella dei militanti ANTIFA dei centri socliali ad essere un bullo verso tutto ciò che stava + a destra di Bertinotti.
    Oggi lo stesso atteggiamento ce l'ha il centro politico italiano.

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  13. In senso ampio mi sembra di notare che tutti osserviamo un certo imbarbarimento del clima politico italiano. Che Berlusconi ne sia causa o conseguenza poco importa. Ma sembra di essere in uno dei peggiori stadi di provincia dove tutti sono pronti a dare addosso all'avversario.
    Peraltro vi è un fattore importante che è la ampia politicizzazione della società italiana. Ho passato parecchio tempo in Germania e vi ho anche votato. Non c'è questo continuo parlare di politica che si riscontra qua. E il clima non è così avvelenato. Coi compagni di università si poteva parlare serenamente sia del partito che si votava sia delle proprie eventuali preferenze extraparlamentari. Mancava buona parte del "disprezzo" per l'"altro" che riscontro in Italia. Sempre rimanendo nell'ambito degli universitari peraltro.
    Il clima italiano si può esemplificare col seguente aneddoto:
    Io: " Non mi piace la politica di Berlusconi"
    Interlocutore: "Si perchè Stalin? E i gulag? Vai a Cuba se ti piace tanto"
    Io: "Veramente l'ultima volta che ho votato è stato in Germania per l'FDP"
    Interlocutore: "vai a cagare sinistrato..."

    :)

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  14. Nota: in una certa misura il mio aneddoto funziona anche all'inverso...

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  15. emmeline pankhurst16 dicembre 2009 19:33

    Veramente notevole.
    Hai dimostrato che Berlusconi è un grandioso personaggio letterario.

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